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" …. le sculture di Ghiro,rivelano una ricca sensibilità plastica che trasforma la materia in un continuo fluire di forme plasmate nello spazio e nella luce ".
Laura Sesler
"…. una serie di sculture straordinariamente espressive, ed anche Ghiro,scopre nella vita,gli elementi rudi e violenti che poi fissa nel legno con una tecnica sorprendente "
Luigi Montobbio
"…. la scultura di Ghiro è ardita, vigorosa e fantastica, impreziosita di valori tattili e cromatici. In questi gruppi di figure,esuberanti di accenti espressionistici e di trovate imprevedibili ,in un gioco estroso e severo, carico di energia latente e di pregnanze simboliche "
Piero Franceschetti
"…. la lezione di Ghiro artista, ci colpisce soprattutto per la spontaneità con la quale Egli ci coinvolge con una dolcezza unica,pari alla decisione che lo contraddistingue, in quanto la "materia " sembra dissolversi nelle sue mani per entrare a sua volta, in una atmosfera rarefatta eppur pregna di significato "
Giuseppe lori
Ciò che mi ha colpito,è la facilità con cui Enrico Ghiro passa dal progetto dell’opera , impegno intellettuale per eccellenza,alla sua realizzazione nei diversi materiali. E dunque, disegno come momento di riflessione sull"opera,ma anche come continuazione di una tradizione rinascimentale accompagnata da una tecnica che rievoca valenze non solo italiane (v. italiote),ma anche, barbariche, mitiche
Sileno Salvagnini
" …. scavando nel legno con la sgorbia, Enrico Ghiro,ci rivela così,questo mondo dai personaggi
a volte strazianti ed urlanti,a volte racchiusi in un silenzio carico di tristezza e d"incomprensione. Il messaggio artistico ci è rivolto dal mondo della emarginazione e della sofferenza, esprime dunque il dramma umano che egli vive dentro e che proietta in un legno secolare con una tecnica sorprendente.
Francesco Aldo Barcaro
"Luce anche per Ghiro,che passa senza soluzione di continuità dal legno alla pietra, riuscendo a concentrare nelle figure di amanti e fanciulle, ma anche di animali prediletti, il senso di una avventura una avventura artisticache sublima la materia, dandole lievità e poesia, senza per questo rinunciare a una certa spigolosità del modellato oppure a certe sagomature del marmo e delle pietra che diventano inequivocabile segno stilistico. Ecco una fanciulla affusolata con una mela fra le mani oppure un'altra più radicata di una storia che non ci viene mai raccontata, ma lasciata indovinare nei lampi di una forma che non si nega mai all'occhio, ma piuttosto si concede mantenendo intatta l'originale purezza. "
Sergio Garbato