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Dalle prime esperienze con bassorilievi in lastre di ferro e sculture dello stesso materiale, degli anni settanta, ha in seguito, sperimentato il bronzo, con fusioni a cera persa, la terracotta ed il gesso; poi i legni. Dall'olmo al cedro, dal ciliegio al cipresso ed infine l'ulivo, che ha scoperto particolarmente adatto alla sua poetica.
Ultimi i marmi: il bianco di Carrara, il rosso di Verona, il nero del Belgio, l'onice verde senza dimenticare la trachite dei colli Euganei e la pietra dei Colli Vicentini.
L'uso di questi materiali fa' di Enrico Ghiro, uno scultore vero, dove scultura viene intesa come " togliere il di pių ".
Una grande scultura in marmo rosso di Verona, si trova in parco a Salisburgo, a Abano Terme, invece, in zona pedonale, č posto un monumento dedicato a tutte le Mamme scolpito in marmo rosa del Portogallo.
Altre opere si trovano in alcuni Musei e collezioni private in Europa.
Nel 2006 con la scultura " Madre Distesa", in marmo rosa del Portogallo, risulta vincitore del primo premio alla Rassegna Internazionale di Scultura ART FORM 2006.